Atti politici

Bozza dei regolamenti proposti per il Partito Pirata (anno 2020)

Il presente documento contiene le bozze di proposta per le procedure elettorale, economiche, sui gruppi e associazioni tematici o territoriali pirata e sui gruppi e associazioni non pirata federati, il codice di procedura sulle controversie (questi documenti sono riportati solo per motivi informativi e saranno successivamente migliorati e aggiornati quando lo statuto si sarà stabilizzato in Agorà).

Procedura elettorale

Capo I – Delle elezioni

E.1.1. (Scadenza e modalità di elezione) Tutte le cariche elettive hanno scadenza il 31 dicembre e  sono rinnovate annualmente o biennalmente con mozione politica che può essere presentata in tempo utile per la scadenza. I nuovi eletti prima della scadenza assumono il titolo di “Eletti” (es. Tesoriere Eletto) e entreranno in carica solo alla scadenza naturale del mandato dei predecessori. 

E.1.2 (Proroghe) Qualora la mozione di elezione non dovesse raggiungere la maggioranza richiesta entro i tempi previsti le cariche uscenti sono prorogate fino a elezione avvenuta.

E.1.3 (Surroga) Qualora la mozione di elezione non dovesse raggiungere la maggioranza richiesta per tre volte le cariche sono surrogate da quelle uscenti per l’intero periodo elettivo previsto.

E.1.4 (Interim) Qualora una carica sia assente (ad esempio per dimissioni improrogabili) assume l’interim il Garante, in mancanza di questo il Presidente del Congresso Permanente, in mancanza di questo il pirata più anziano in termini di età anagrafica.

E.1.5 (Elezioni parziali) Non sono possibili elezioni parziali. Gli organi collegiali rimangono costituiti fintanto sia presente la maggioranza dei membri originari, in caso contrario saranno rinnovati per intero.

E.1.6 (Rielezioni) L’organo, esecutivo o collegiale, rieletto a seguito di dimissioni o sfiducia, personali se esecutivo, o della sua maggioranza se collegiale, rimarrà in carica per il solo periodo in corso o anche per il successivo secondo che la proclamazione dell’elezione avvenga nella prima o nella seconda metà del mandato.

Capo II – Delle incompatibilità

E.2.1 (Cariche esecutive) Risultano incompatibili tutte le cariche esecutive con qualsiasi altra carica.

E.2.2 (Revisione) Risulta incompatibile l’assunzione d’incarico nella Revisione con qualsiasi altra carica.

E.2.3 (Modalità)  Chiunque in regola con i requisiti minimi per l’elezione stabiliti nel § 3 è sempre candidabile a qualsiasi carica. Nel caso di elezione in cariche incompatibili è richiesta la dichiarazione di opzione esplicita entro 7 giorni con comunicazione in Congresso Permanente.  In mancanza di tale dichiarazione l’eletto si considererà decaduto dalla carica più recentemente acquisita (o da tutte se acquisite contemporaneamente).

Capo III – Dei requisiti minimi per l’elezione

E.3.1 (Candidature) Per le candidature riservate ai pirati, sono candidabili tutti i pirati in regola con le quote d’iscrizione. In caso di mancanza il Tesoriere esplicita ciò con apposita dichiarazione (emendamento) ma non invalida la candidatura per dare modo al candidato di mettersi in regola. Qualora il candidato dovesse essere eletto ancora in debito della quota d’iscrizione l’assunzione della carica sarà perfezionata solo con il versamento della quota d’iscrizione e l’apposita dichiarazione di conformità del Tesoriere.

E.3.3 Per l’assunzione del ruolo di Garante è prescritto il possesso di una Laurea in Giurisprudenza o equipollenti. Tale condizione può essere derogata da esplicito voto inviduale in Congresso Permanente sull’idoneità del candidato con mozione politica urgente.

Capo IV – Durata, rinnovo e sfiducia 

E.4.1 (Durata) Tutte le cariche durano l’anno solare in cui sono state assunte con l’eccezione del Tesoriere e del Burocrate che si estendono per un biennio.

E.4.2 (Rinnovi) Tutti gli eletti sono rinnovabili per un massimo di tre mandati consecutivi sulla stessa carica.

E.4.3 (Sfiducia) Tutti gli organi, sia esecutivi che collegiali, sono sfiduciabili esclusivamente con mozione politica urgente e si seguirà il § 1.6 per la rielezione. Non è possibile la sfiducia selettiva degli organi collegiali che, se sfiduciati, decadranno in toto.

Codice Procedurale delle Controversie

C.1.1 Il Garante raccoglie le segnalazioni da parte degli organi esecutivi e collegiali, in particolar modo dalla Revisione, dai pirati e anche da persone esterne al Partito. Di ogni segnalazione viene data contezza in un apposito registro pubblico contenente data, mittente ed oggetto, i dettagli sono invece coperti da segreto istruttorio. Quando riscontra, a suo insindacabile giudizio gli estremi per l’apertura di una controversia riscontra al mittente l’inizio della procedura, in caso contrario passati 60 giorni ogni segnalazione si considera priva di sussistenza e viene espunta dal registro.

C.1.2 Sono ammesse esclusivamente controversie per la supposta violazione di specifici articoli dello statuto o dei regolamenti, di conseguenza la segnalazione per essere considerata valida deve necessariamente fare riferimento esplicito agli articoli violati. Il Garante non può agire d’ufficio.

C.1.3 Il Garante identifica la o le controparti nel procedimento e segnala a ciascuna di queste l’apertura del procedimento. Entro 7 giorni deve essere nominato per ciascuna controparte un Procuratore terzo che assumerà l’incarico di partecipare al giudizio. In mancanza di nomina il Garante avrà la facoltà di far procedere o meno il giudizio. 

C.1.4 La prima fase della controversia, in cui il Garante assume il ruolo di mero arbitro, è un tentativo autonomo di conciliazione tra le parti. Qualora le parti trovino un accordo il Garante ne sancisce la validità e rende pubblica la decisione.

C.1.5 Qualora la conciliazione non abbia esito positivo, è necessaria una esplicita richiesta di definizione da parte del segnalante originario. Il Garante, con il supporto dei Procuratori nominati, del Burocrate e del Tesoriere per gli aspetti di loro competenza, assumerà monocraticamente una decisione inappellabile che renderà pubblica al Congresso.

C.1.6 Le decisioni del Garante sono appellabili alla giustizia ordinaria.

Procedure economiche e di iscrizione

Capo I – Delle iscrizioni

S.1.1. (Validità, attivazione e disattivazione) L’iscrizione è valida per anno solare e termina il 31 dicembre, quale che sia la data effettiva di adesione. L’attivazione nella piattaforma avverrà quando saranno soddisfatte tutte le condizioni per l’iscrizione. La disattivazione nella piattaforma avverrà allo scadere della quota, dopo che il pirata avrà ricevuto due preavvisi, quindici e sette giorni prima.

S.1.2. (Quota associativa)  Viene stabilita una quota minima di adesione pari a 30 € e consigliata di 60 €.  Tutte le quote sono destinate al Partito Pirata e gestite dalla Tesoreria. Il pagamento delle quote deve avvenire tramite strumenti tracciabili (paypal, bonifico, ecc), pena la mancata iscrizione e la nullità della certificazione. In nessun caso i certificatori possono pretendere quote in contanti e/o rilasciare ricevute a nome e per conto del Partito Pirata. L’accesso alla Piattaforma verrà ripristinato al pagamento della quota annuale non pagata. Dopo 18 mesi dallo scadere di una quota annuale non pagata sarà necessario il procedimento di certificazione. 

S.1.3. (Canali ufficiali di pagamento)  I canali ufficiali di pagamento sono i soli seguenti:

S.1.4. (Iscrizione a fine anno)  Il primo rinnovo non è dovuto per tutti i soci iscritti a partire dal 1 novembre di ciascun anno solare.

a) Conto corrente bancario
 Intestatario: Associazione Partito Pirata
 IBAN IT80F0200820800000102265643
 BIC/SWIFT CODE UNCRITM10LQ
 Banca: UNICREDIT SPA – Agenzia 05094

b) Paypal: indirizzo email tesoreria@partito-pirata.it
 

Capo II – Dei bilanci

S.2.1. (Bilanci)  I bilanci infrannuali, le previsioni di bilancio e il bilancio consuntivo vengono rilasciati dalla Tesoreria tramite comunicazione in Piattaforma in area “Gestione economica” mediante apposito collegamento consultabile in sola lettura. Ogni socio avrà la possibilità di consultare e visionare l’andamento economico durante l’anno.  Il Congresso approva il bilancio consuntivo. Il bilancio preventivo è pubblicato in Piattaforma nell’area “Gestione economica” e deve essere approvato da un Congresso. Esso deve contenere un elenco delle entrate e delle uscite condivise, organizzato in modo che siano prevedibili le dotazioni di base.

S.2.2. (Pubblicazioni)  La pubblicazione del bilancio deve rispettare rigorosamente criteri di trasparenza e veridicità. Ogni donazione di importo superiore alla quota minima annua d’iscrizione ordinaria viene riportata nel bilancio consultivo con il nome del donatore espresso in chiaro.  Il bilancio finale annuale una volta approvato viene pubblicato sul sito senza limitazioni alla visualizzazione. I bilanci infrannuali così come l’elenco soci aggiornato, con l’indicazione della quota versata se minima o superiore, devono essere forniti almeno semestralmente all’Assemblea in Piattaforma nell’area “Gestione economica” e devono essere approvati dalla stessa Assemblea.

Capo III: Della certificazione

S.3.1. (Certificazione) La certificazione è la procedura propedeutica all’iscrizione che tende all’accertamento dell’identità dell’aderente. 

S.3.2. (I certificatori)  Tutti i pirati in regola col pagamento della quota associativa per l’anno in corso che siano regolarmente iscritti da almeno sei mesi possono candidarsi come certificatori.

S.3.3. (Idoneità e sistema di certificazione in uso)  Il sistema di certificazione in uso è disponibile tramite rete internet all’indirizzo https://iscrizione.partito-pirata.it

S.3.4 (Elezione)  Tutti i pirati in possesso dei requisiti dell’§ 3.2 possono essere eletti in Assemblea in area “Elezioni ed incarichi” della sezione Principale, con policy “Elezioni certificatore”.

S.3.5 (Durata del mandato)  I certificatori, salvo diversa disposizione dell’Assemblea o dimissioni spontanee, rimangono in carica fintanto che siano iscritti al Partito. La loro operatività viene sospesa dal sistema di iscrizione per sei mesi ogni 256 pirati certificati.

Procedure sui gruppi, associazioni pirata e sui patti federativi con organizzazioni esterne

Capo I – Gruppi di Lavoro

A.1.1. Gli iscritti al Partito Pirata possono costituire con la massima informalità gruppi di lavoro tematici o territoriali, senza mai vantare esclusività o monopolio, dando semplice comunicazione nel Congresso, senza limiti di dimensione e composizione, includendo anche non iscritti. Qualora un gruppo di lavoro necessiti di impegnare strumenti o risorse del Partito potrà richiederlo in assemblea con mozione politica urgente o ordinaria riportante i pareri separati del Gruppo di Coordinamento, Tesoriere e Garante. Ai gruppi di lavoro può essere concessa rappresentanza nel Congresso, su proposta motivata di un organo esecutivo e con la maggioranza qualificata tra i membri del Coordinamento, Burocrate, Tesoriere e Garante.

A.1.2. (Redicontazione e riallocazione) I gruppi di lavoro che non informeranno con apposita relazione il Congresso almeno ogni 6 mesi saranno considerati inattivi e chiusi. Eventuali risorse concesse saranno riallocate dal Coordinamento senza preavviso.

Capo II – Associazioni pirata

A.2.1. (Associazioni pirata) Gli iscritti al Partito Pirata possono costituire Associazioni Pirata per conseguire finalità politiche, culturali, sindacali o altre, autonomamente determinate e finanziate, con o senza riferimento ad un ambito territoriale, senza mai vantare esclusività o monopolio. che abbiano almeno 12 iscritti e non più di 24 iscritti in regola con il pagamento delle quote associative del Partito Pirata. 

A.2.2. (Ordinamento interno) Le Associazioni Pirata devono avere un ordinamento interno stabilito dal presente regolamento ed in particolare con le seguenti condizioni: 1. (Formalità dello statuto) L’associazione dovrà costituirsi con statuto scritto e pubblico (ancorché anche non registrato). Dopo il riconoscimento al nome dell’ente riportato nello Statuto dovrà essere apposta la dicitura: «associazione riconosciuta dal Partito Pirata» 2. (Cariche sociali). Tra le cariche sociali deve essere previsto un Burocrate e un Tesoriere. 3. (Autonomia e finanziamenti) Le Associazioni Pirata assumono iniziative autonomamente determinate e finanziate nel rispetto degli orientamenti e dell’indirizzo politico del Partito e non in contrasto con lo Statuto, il Manifesto, il Regolamento del Partito Pirata. Le Associazioni sono tenute alla parità di bilancio annuale e comunicazione dello stesso al Congresso. 4. (Vita interna) Il rinnovo delle cariche deve avvenire almeno una volta l’anno e possibilità per un terzo degli iscritti di convocare l’Assemblea associativa senza altre formalità.  5. (Risoluzione delle dispute) Lo statuto deve prevedere un processo e un organo di risoluzione delle dispute locali che non potranno mai essere propagate a livello nazionale. 

A.2.3. (Riconoscimento) Le Associazioni Pirata sono formalmente riconosciute o disconosciute dal Congresso tramite mozione politica. In casi di grave problematicità e inadempienza possono essere sospese con decisione motivata sottoscritta a maggioranza da Coordinamento, Burocrate, Tesoriere e Garante. È ammesso ricorso al Garante.

A.2.4. (Elezioni)  Le associazioni possono proporre al Congresso una propria presenza elettorale del Partito in qualsiasi elezioni di carattere locale o nazionale con mozione politica riportante i pareri del Coordinamento, Burocrate, Tesoriere e Garante.

A.2.5. (Strumenti) Le associazioni pirata che ne facciano richiesta e paghino la quota di adesione ai servizi tecnici possono ottenere i seguenti servizi: 1) redirezione di posta elettronica nella forma nome@associazione.partito-pirata.it 2) dominio di quarto livello del tipo nome.associazione.partito-pirata.it, con relativo puntamento dei DNS ad indirizzo IP fornito dalla sezione locale stessa, 2) una sezione di LQFB dedicata all’associazione con accesso ai soli pirati in regola con le quote d’iscrizione. L’associazione curerà e amministrerà in proprio l’infrastruttura tecnologica necessaria per i punti 1 e 2. La quota di adesione ai servizi tecnici è stabilita in € 100,00 annuali.

Capo III – Associazioni o gruppi federati

A.3.1. (Mandato) È dato mandato al Coordinamento di istruire e presentare i patti federativi con realtà, associazioni o gruppi, esterni al Partito ai sensi del § 1.3.2 dello Statuto. I patti così definiti saranno promulgati dal Congresso con mozione politica e conterranno la misura della quota economica di federazione da richiedere all’ente esterno e il numero di membri delegati concessi partecipanti al Congresso, che non potranno in qualsiasi caso superare il numero di partecipanti che si otterrebbe versando al partito un numero di quote consigliate fino all’occorrenza della quota di federazione. I membri delegati dovranno comunque sottostare al processo di certificazione con l’eventuale attesa dei tempi necessari, come tutti gli altri pirati.

A.3.2. (Disconoscimento e sospensione) Associazioni o gruppi federati possono essere formalmente disconosciuti dal Congresso tramite mozione politica urgente adottata a maggioranza qualificata. In casi di grave problematicità e inadempienza la federazione può essere sospesa con decisione motivata, sottoscritta a maggioranza da Coordinamento, Burocrate, Tesoriere e Garante. Non è ammesso ricorso.

Altri regolamenti da redigere (cercando di definire prassi alternative al regolamento stesso) :
Sulla comunicazione interna ed esterna (include la sezione VII del Titolo II) Sugli strumenti tecnologici (include il Titolo I e VIII)


1 comment on “Bozza dei regolamenti proposti per il Partito Pirata (anno 2020)

  1. Pingback: Logiche dello statuto: La struttura federale – /ˈpaɪrət/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *