Analisi

Logiche dello statuto: La struttura federale

Lo statuto presentato ha una moderata struttura federale. Tutto è delegato ad un singolo articolo:

1.3.2. (Associazioni e gruppi non pirata) Associazioni e gruppi non pirata, che non ricadano nelle condizioni del § 1.3.1 e che perseguano proprie finalità politiche possono federarsi al Partito Pirata con le condizioni dettate dal Regolamento.

Lo statuto non esplicita e non determina le condizioni di federazione rimandando tutto al regolamento. Un possibile regolamento (questo non è neppure in discussione ma è una bozza di proposta) potrebbe essere il seguente:

A.3.1. (Mandato) È dato mandato al Coordinamento di istruire e presentare i patti federativi con realtà, associazioni o gruppi, esterni al Partito ai sensi del § 1.3.2 dello Statuto. I patti così definiti saranno promulgati dal Congresso con mozione politica e conterranno la misura della quota economica di federazione da richiedere all’ente esterno e il numero di membri delegati concessi partecipanti al Congresso, che non potranno in qualsiasi caso superare il numero di partecipanti che si otterrebbe versando al partito un numero di quote consigliate fino all’occorrenza della quota di federazione. I membri delegati dovranno comunque sottostare al processo di certificazione con l’eventuale attesa dei tempi necessari, come tutti gli altri pirati.

In quest’articolo di regolamento si specificano alcune caratteristiche, anche procedurali, della federazione:

  1. la presenza di un patto federativo scritto, istruito dal Coordinamento e presentato al Congresso con mozione politica;
  2. la presenza di una quota economica di federazione che il federante dovrà versare al Partito;
  3. la concessione di un certo numero di delegati che partecipino al Congresso del Partito, in virtù del patto federativo.
  4. un limite massimo di delegati legato al valore economico della quota, in particolare che il numero di delegati non possa superare quelli che potrebbero entrare nel Partito versando la stessa quota economica;
  5. infine che nessuna deroga viene fatta rispetto al processo di certificazione (e quindi dei tempi d’ingresso) di questi delegati

Un secondo articolo regolamentare norma il disconoscimento e la sospensione di un patto federativo:

A.3.2. (Disconoscimento e sospensione) Associazioni o gruppi federati possono essere formalmente disconosciuti dal Congresso tramite mozione politica urgente adottata a maggioranza qualificata. In casi di grave problematicità e inadempienza la federazione può essere sospesa con decisione motivata, sottoscritta a maggioranza da Coordinamento, Burocrate, Tesoriere e Garante. Non è ammesso ricorso.

In disconoscimento del patto federativo avviene in Congresso, vista la gravità dell’atto si adotta una mozione urgente con maggioranza qualificata. Comunque nei casi particolarmente gravi la federazione può essere sospesa (sottointeso, sine die), in modo motivato, dai principali organi del Partito (i quali scontano in Congresso la responsabilità di averlo fatto).

Problemi della formulazione

La formulazione è chiara e permette alcune scelte:

  1. l’entità della quota minima per permettere la federazione, che è una diretta misura dell’interesse a compiere una strada comune;
  2. il numero dei delegati, se in numero proporzionale alla quota versata o in misura fissa, determinato realtà per realtà, dal patto federativo (il regolamento stabilisce la misura massima oltre la quale non potrà essere istruito il patto federativo, ma non stabilisce che debba essere effettivaemente quella);
  3. L’ampiezza del consenso (dissenso) necessario al disconoscimento definitivo della Federazione;
  4. la possibilità che i patti federativi stabiliscano condizioni non immaginabili a priori;

Il principale problema di questa formulazione è che l’ingresso nel Congresso per i delegati potrebbe non essere sufficientemente attrattivo, d’altronde nel caso del Partito Pirata è l’unico organo dotato di sovranità politica. L’ingresso nel Congresso impone l’ultima parte dell’art. A.3.1 perché il passaggio attraverso una associazione federata non sia un modo per contravvenire ai limiti d’accesso validi per tutti gli altri iscritti. Se però i delegati finissero in un altro organo (un Consiglio della Federazione) o se potessero essere solo in misura definita, limitata e tale da non modificare sostanzialmente le maggioranze assembleari queste condizioni potrebbero essere rilassate.

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